Nel tempo in cui l’umanità mostra di aver smarrito il senso della vita e procede nelle tenebre verso l’abisso sempre più lontana dall’Amore di Dio, risplende in una luce sfolgorante la GRANDE PROFEZIA proclamata dalla Madonna a Ghiaie il 19 maggio 1944, giorno successivo alla solennità dell’Ascensione, al termine della settima apparizione.
- Quel giorno la Madonna ha dichiarato che il riconoscimento delle sue apparizioni a Ghiaie avverrà quando una moltitudine di uomini si convertirà.
MOLTI SI CONVERTIRANNO E IO SARO’ RICONOSCIUTA DALLA CHIESA

ha profetizzato quel giorno la Madonna, facendo capire che il riconoscimento delle sue apparizioni a Ghiaie avverrà nel tempo in cui una moltitudine di uomini e di genti di tutta la terra vivrà un grande risveglio di coscienza e invertirà il cammino, rifiutando il peccato per tornare all’Amore di Dio.
Di conseguenza, alla luce delle parole della santa Vergine, possiamo comprendere che il riconoscimento delle apparizioni della santa Vergine avverrà in un tempo ultimo e decisivo dello scontro con il demonio suscitatore di peccato per condurre le anime all’inferno, che sarà sconfitto dalla santa Vergine, la quale condurrà l’umanità liberata dal peccato e convertita all’Amore di Dio, al Cielo, sulla Via della Croce tracciata dal Divin Figlio, unica e vera sorgente della vita.
Le apparizioni di Ghiaie si collocano dunque, nello scontro decisivo fra la santa Vergine e il demonio, implicito nella Grande profezia annunciata quel giorno, e tanto importante per la santa Vergine, che Adelaide dovrà meditarne le parole ogni giorno della sua vita, così come dovrà fare la Chiesa chiamata a pregare e soffrire, con Adelaide e la stessa santa Vergine, per la conversione dell’umanità perché
- dalla conversione di una moltitudine di uomini conseguirà, non solo il riconoscimento delle sue apparizioni a Ghiaie, ma anche, come vedremo, il suo stesso trionfo.
La grande profezia proclamata quel giorno dalla Madonna si comprende ancor più in relazione al complesso figurativo e cromatico in cui la Madonna si è mostrata quel giorno.
Scrive Adelaide nel suo diario:
La Madonna aveva il vestito e il velo celeste. Una fascia bianca le cingeva i fianchi; aveva le rose ai piedi e la corona fra le mani. Gesù Bambino vestiva ancora di rosa con le stelline d’oro e le manine congiunte. Il suo volto era sereno quasi sorridente. San Giuseppe era sereno ma non sorrideva; vestiva di marrone, dalle sue spalle scendeva un pezzo di stoffa pure marrone a forma di mantello e nella mano destra teneva un bastoncino con il giglio fiorito. C’erano ancora gli angioletti.
Alla luce della relazione fra il complesso figurativo e cromatico in cui la santa Vergine si è mostrata quel giorno, e la grande profezia annunciata quel giorno dalla stessa santa Vergine, possiamo enucleare la seguente conclusione:
apparendo tutta celeste, col Bambino vestito di rosa fra le braccia, accanto al suo castissimo sposo Giuseppe, e circondata dagli angioletti rosa e azzurri, la Madonna quel giorno ha voluto ricordare che, grazie al suo Fiat all’angelo, il giorno dell’Incarnazione, Ella si è disposta a ricevere, nel suo grembo immacolato (segnato dalla fascia bianca ai fianchi) il Verbo di Dio, che da lei ha preso la carne umana, aprendo per tutti gli uomini, mediante il suo santo Sacrificio, il Cielo, al quale lei appartiene da sempre, e al quale lei deve ricondurre l’umanità, liberata dal peccato e convertita all’Amore di Dio.
- La Grande profezia si comprende perciò come esito della grande Missione affidata fin dal Principio, dalla Santa Trinità alla Madre del Verbo, che la Chiesa stessa è chiamata a riconoscere, riconoscendosi in lei, al fine di condurre al Cielo, con lei, lungo la Via del Calvario percorsa dal Divin Figlio, l’umanità peccatrice;
la quale, nella contemplazione della santa Vergine tutta azzurra, potrà vedersi: “angelicata” nella propria origine femminile e maschile, e “unita” in un solo corpo e in un solo spirito, come il coro di angeli rosa e azzurri che la circondano, com’era al Principio, alla Creazione, e come sarà al compimento della Comunione dell’umanità con Dio quando una moltitudine dell’umanità si convertirà al suo Amore e sarà tutta di Dio.