
Come abbiamo ricordato, Adelaide si sentirà sempre suora Sacramentina, fino agli ultimi tempi della sua vita di martirio, quando, inascoltata, e purtroppo anche irrisa, continuerà a ripetere: Sono stata, sono, e sarò sempre suora Sacramentina.
Questa asserzione assai importante permette di comprendere che Adelaide ha sempre concepito la propria vocazione religiosa come eternamente pensata nel disegno di Dio, nel quale l’ha collocata la santa Vergine, il 30 maggio 1944, nella sua penultima apparizione, dicendole.
“Cara bambina tu sei tutta mia“
dichiarazione solenne con la quale la santa Vergine, quel giorno, ha sancito la totale ed eterna appartenenza di Adelaide a Lei, Madre di Dio, creata prima che il mondo fosse, secondo le parole della Sapienza scritte nel libro dei Proverbi e riferite dalla Chiesa alla stessa santa Vergine:
Il Signore mi ha creato all’inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, fin d’allora. Dall’eternità sono stata costituita.

Occorre anche aggiungere che nel disegno eterno di Dio, Adelaide non si collocava sola, ma sempre unita all’amico Candido che aveva ricevuto, attraverso di lei, dalla santa Vergine, la conferma della vocazione sacerdotale nello stesso giorno in cui la santa Vergine aveva confermato a lei la vocazione religiosa.
Adelaide ha sempre concepito la propria vocazione religiosa come suora Sacramentina in unità con Candido sacerdote in un sublime accordo d’Amore divino costituito fin dal Principio.
Per intendere questo eccelso disegno divino nel quale Adelaide, ancor prima della creazione del mondo, è stata contemplata, nel Cielo di Dio, come suora accanto a Candido sacerdote, possiamo riprendere le parole con le quali Candido eleva la propria vocazione sacerdotale a sublimi impensabili altezze.
Nel suo quaderno del Seminario, alla vigilia dei santi esercizi della professione dei voti solenni, Candido così scrive:
O grande dignità religiosa, o immensa bontà di Dio. Vi fu una creatura sulla quale Dio con compiacenza egualmente amorosa, posò i suoi occhi divini. La sera non era ancora apparsa nella sua fresca bellezza, i cupi abissi non si sprofondavano ancora nel globo, le fonti delle acque non scaturivano ancora, i monti non poggiavano sulle loro poderose basi, i colli non si slanciavano ridenti verso il cielo e già Iddio aveva pensato a me, mi amava e mi elesse per suo discepolo. Egli già si deliziava in me predestinato e divinamente prediletto dal suo Cuore.
Le parole di Candido, che riprendono quelle proclamate dalla Sapienza Creatrice, illuminano, non solo la propria vocazione sacerdotale, ma anche la vocazione religiosa di Adelaide, radicata nella stessa fonte divina da cui è sgorgata la vocazione di Candido, e dunque in totale accordo con la vocazione sacerdotale di Candido;
accordo confermato dalla stessa santa Vergine che li ha uniti, nella sua seconda apparizione a Ghiaie, lo stesso giorno, domenica, 14 maggio 1944, Tempo di Pasqua nella stessa Missione Eucaristica – Adelaide come suora Sacramentina e Candido come sacerdote missionario secondo il suo Sacro Cuore – perché l’Eucarestia fosse conosciuta nel mondo come sorgente prima, unica e assoluta di Comunione d’Amore e di Pace.
Purtroppo, questo mirabile accordo eucaristico fra Adelaide e Candido sarà spezzato da una ferocissima persecuzione suscitata all’interno della Chiesa dai nemici della santa Vergine, e il sublime disegno di Dio profetizzato per loro dalla stessa santa Vergine sembrerà irrimediabilmente infranto. Ma Adelaide lo considererà sempre attuale.
Lo dichiarerà con fermezza pochi giorni prima di morire scrivendomi:
Sì il disegno è reale e io mi sto avvicinando sempre più alla Mamma…La mia vita e tutto quello che la Mamma mi ha regalato vivono e vivranno in me per l’eternità.
E poi così continuava:
Le cose verranno alla luce alla mia morte, tanto non è lontana. Finalmente vedrò il mio Candido, sono impaziente di riabbracciarlo, profuma di rosa.
A lungo ho riflettuto su queste parole cercando di comprendere in cosa consistesse il disegno di Dio pensato per lei e per Candido, senza tuttavia rinvenirne il senso profondo, ch’è affiorato dopo molto tempo alla mia mente, riflettendo sul nome di vocazione – Anna Maria – scelto da Adelaide in accordo con la santa Vergine.
M’è parso di comprendere, come ho affermato nella precedente riflessione,
che in quel nome, secondo la disposizione dettata dalla santa Vergine nella seconda apparizione del 14 maggio 1944, Adelaide, abbia posto al centro della propria vocazione religiosa il grande mistero dell’Incarnazione, affinché fosse riattualizzato secondo le stesse parole che le ha detto la santa Vergine: fra il 14° e il 15° anno di età ti farai suora Sacramentina;
e dunque, m’è parso di comprendere che Adelaide avrebbe dovuto farsi suora Sacramentina, in obbedienza al disegno di Dio su di lei, per divenire immagine della santa Vergine, concependo misticamente il Verbo di Dio, alla stessa età in cui la santa Vergine Lo ha concepito nel suo seno Verginale, ovvero fra il fra il 14° e il 15° anno di età, affinché Candido sacerdote potesse offrirLo all’altare, sempre unito in spirito a lei, e alla santa Vergine, nel santo Sacrificio Eucaristico.
M’è parso allora chiaro che la ferocissima persecuzione contro Adelaide era stata suscitata dall’antagonista della santa Vergine, il diavolo, il quale, da sempre odiatore dell’Incarnazione del Verbo di Dio nel seno della santa Vergine, avendo capito che le apparizioni della Vergine a Ghiaie avrebbero segnato la sua definitiva sconfitta, aveva individuato nell’accordo d’Amore divino fra Adelaide e Candido, immagine della coppia sublime dell’Incarnazione, l’ostacolo da abbattere per spezzare il disegno di Dio rivelato dalla santa Vergine con le sue apparizioni a Ghiaie.
A tutti i costi doveva separare Adelaide da Candido, uniti dalla santa Vergine per volontà di Dio nella stessa Missione Eucaristica, perché l’Eucarestia fosse conosciuta nel mondo come sorgente prima, unica e assoluta di Comunione d’Amore e di Pace.
Come sempre, leggere questi scritti, è una esperienza che mi trasporta al 1944 e mi lascia letteralmente senza fiato quanto la vita di Adelaide messa nero su bianco dai coniugi Riva